BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Carrosio G., Un caso emblematico di economia leggera in aree fragili: la cooperativa Valli Unite, in Sviluppo Locale, Vol. XI, n.27, pp. 78 – 93, 2004-05

Carrosio G., Imprese sociali verdi in aree fragili, in Impresa sociale, n. 4, vol. 77, pp. 129 – 146, 2007

Carrosio G., (a cura di), La produzione locale di energia e i distretti rurali delle energie rinnovabili, RAPPORTO DI RICERCA, Progetto Equal Energia Solidale, 2008

Intervento di Giovanni Carrosio: Un progetto locale per le aree fragili: da territori marginali a laboratori per l’innovatività economica, ecologica e socialehttp://ainostriposti.files.wordpress.com/2008/10/un-progetto-locale-per-le-aree-fragili.pdfhttp://ainostriposti.files.wordpress.com/2008/10/un-progetto-locale-per-le-aree-fragili.pdfhttp://livepage.apple.com/shapeimage_2_link_0shapeimage_2_link_1

CONVEGNI

Economia leggera per aree fragili

Salvioni C., Ricchezza e povertà nelle campagne, Agriregionieuropa, Anno 1, n. 1, 2005http://agriregionieuropa.univpm.it/dettart.php?id_articolo=19
Fonte M., Agostino M., Il legame dell'impresa agricola con il territorio come fattore di competitività, in AgriregioniEuropa, anno 2, n. 5, 2006http://agriregionieuropa.univpm.it/dettart.php?id_articolo=112
Gruppo Cresme, L'Italia del disagio insediativo, rapporto di ricerca a cura di Serico - Gruppo Cresme, 2000http://www.piccolagrandeitalia.it/documenti/ricerche/cresme_27settembre2000.pdf
Anci, La voglia di crescere e contare dei piccoli comuni, Rapporto di ricerca a cura di Anci e SWGhttp://www.piccolagrandeitalia.it/documenti/ricerche/Indagine_Anci.pdf
Anci, Il futuro dei piccoli comuni: indagine previsionale per il periodo 2005 – 2010, Rapporto di ricerca a cura di S3Studiumhttp://www.piccolagrandeitalia.it/documenti/ricerche/studiumS3_piccolicomunipdf.pdf

Abitare

in periferia

servizi, socialità e tempi di vita nelle aree fragili


Sabato 14 marzo 2009

ore 9.00

"Palazzo Celio"

Via Ricchieri, 10 - Rovigo


Dal pieghevole d’invito

“Da diversi anni abbiamo intrapreso un'opera di ricerca sulle aree fragili del nostro paese con l'intento di individuare le loro traiettorie e, possibilmente, di volgerle in positivo grazie agli strumenti della finanza etica.

Quando parliamo di aree fragili pensiamo a tre situazioni:

1) zone particolarmente esposte a rischi ambientali siano essi di origine naturale o artificiale;

2) aree che a causa della bassa densità abitativa ed economica stanno perdendo i propri

  1. 3)classiche periferie urbane prive di servizi o i centri storici degradati.


In tutte tre le situazioni, risulta evidente che non si tratta solo di carenze di servizi secondo uno standard base; non si tratta solo di concentrazione riguarda la qualità del vivere collettivo.

La Scuola Ecologica di Chicago quando analizzava i quartieri delle città parlava di disorganizzazione, intendendo con ciò l'assenza di un "ordine morale" fra gli abitanti. Ordine morale suona ormai come un termine datato, ma il senso di fondo rimane: siamo o meno di fronte ad un quartiere o ad un paese che manifesta una certa socialità, che sa organizzarsi per particolari chiedere il rispetto dei propri diritti? A queste domande vuole rispondere il convegno.”


Per saperne di più: http://www.lscmt.univ.trieste.it/osti/Abitareinperiferia.htm